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Profilo castelmellese - l'opera di Emilio Carlo Sagonti esposta in Sala consigliare

L'opera che rappresenta i luoghi caratteristici del nostro comune

Categorie:
Comune
Cultura

Data :

24 marzo 2026

Profilo castelmellese - l'opera di Emilio Carlo Sagonti esposta in Sala consigliare
Municipium

Descrizione

Nella Sala consigliare del Comune di Castel Mella è esposta l'opera di Emilio Carlo Sagonti.

Quest'opera, come il titolo fa già comprendere, propone un profilo di Castel Mella, attraverso i luoghi più rappresentativi

Ecco una descrizione dell'autore:

"Il tema che il sindaco Giorgio Guarneri mi ha chiesto di rappresentare in modo artistico, era quello di associare un’immagine del nostro paese all’operato di tutti primi cittadini che l’hanno amministrato da una certa data fino ai giorni nostri.

Per rappresentare questa unione simbolica tra l’operato dei primi cittadini ed il territorio, ho pensato di realizzare graficamente una grande composizione panoramica di Castel Mella che includesse tutti gli edifici più importanti presenti nell’area centrale del paese.

E’ qui infatti che troviamo quelli di maggior rilievo, sia per importanza storica, sia per le funzioni sociali che essi svolgono, nonché per la caratterizzazione che conferiscono al nostro paese, grazie alle loro peculiarità architettoniche. Il risultato di questa composizione potrebbe anche essere un itinerario di visita che si sviluppa su un percorso di circa 3 km, nel quale ho inserito tutti quegli edifici che rispondono ai requisiti sopra citati. Sono collocati in sequenza rispettando la loro posizione geografica, ma senza tener conto delle reali distanze esistenti tra loro, li ho quindi raggruppati avvicinandoli e, a volte sovrapponendoli, per far sì che raccontassero con maggiore immediatezza la storia evolutiva del paese. --------------------------------------------------------------------------------------

Osservando la composizione da destra, troviamo il fiume Mella che attraversa interamente il nostro territorio e che naturalmente è stato l’elemento fondamentale per lo sviluppo di una comunità.

Ci troviamo nella zona di Onzato, dove il fiume Mella crea una piccola cascata e, a pochi passi da qui già nel I° sec. a.C., si stabilì una prima comunità, un “Vicus romanus” che via via nei secoli si svilupperà sempre più. E’ in questo sito che troviamo la cascina Taglietti, con la caratteristica struttura a corte che prende origine dalla tipica “villae rusticae” di epoca romana. Successivamente nel corso dei secoli, a seguito delle varie dominazioni, questa si trasformerà in “castra medievale” ed è in questo periodo che viene eretta la torre che serviva, sia come vedetta che, come difesa.

Proseguendo nel piccolo e caratteristico borgo di Onzato, poco più avanti tra varie cascine, spicca una signorile dimora di campagna seicentesca, si tratta del palazzo ex Fenaroli recentemente restaurato e portato alla sua originale bellezza. (il restauro completo dell’intera area è ancora in corso) Successivamente raggiungiamo il santuario della Madonnina del Boschetto a cui i Castelmellesi sono particolarmente devoti. Abbiamo tracce di questo luogo di culto già dal IV-V secolo d.C con la diffusione del Cristianesimo, mentre l’attuale struttura del santuario Mariano è datata 1723.

Ci dirigiamo ora verso il centro del paese ed incontriamo la cascina America che, come molte altre cascine presenti nel nostro territorio, era popolata da numerose famiglie di contadini dediti al duro lavoro della terra e all’allevamento del bestiame ed in tempi più recenti fu anche luogo di lavorazione del terreno argilloso, per la cottura e la fabbricazione dei mattoni. Oggi, grazie ad un’importante ristrutturazione, la cascina è stata trasformata in residenza per diverse famiglie Castelmellesi.

Dietro la cascina America, dove prima vi erano distese di campi coltivati, ora sorgono gli edifici pubblici più importanti : l’Auditorium Giorgio Gaber con l’annessa biblioteca, la palestra Gianni Brera ed il grande polo scolastico d’istruzione primaria e secondaria, intitolato a Fabrizio De Andrè.

Sempre seguendo questa direzione proprio all’ingresso del centro storico incontriamo l’oratorio S.Paolo VI e poco oltre vediamo l’elegante palazzina che fu sede del Municipio fino al 2007 ed attualmente sede della polizia municipale. Oggi questa palazzina la vediamo molto ridimensionata rispetto all’originale edificio, a seguito di un grande intervento urbanistico che ha ridefinito l’intera area centrale del paese.

Ed è in questa area che è sorto il nuovo e moderno Municipio dalla caratteristica forma semicilindrica in vetro contornata da una serie di elementi architettonici verticali, che domina l’intera nuova piazza Unità d’Italia. Proseguiamo ora verso il centro storico per giungere alla chiesa Parrocchiale, è in stile neoclassico, è stata eretta su una precedente cappella longobarda all’inizio del 1700 ed è dedicata a San Siro vescovo patrono del paese e a Santa Lucia.

Alla sua destra intravediamo un piccolo edificio del 1563 chiamato “Ufficio vecchio” che fu inizialmente sede della scuola di dottrina cristiana e poi ufficio del Municipio, mentre alla sua sinistra intravediamo l’ingresso della canonica.

Poco oltre troviamo ciò che è rimasto della vecchia cascina Castello, completamente ristrutturata e ridisegnata. Oggi vediamo soltanto la torre, chiamata degli Artiglieri e parte della cinta muraria che in origine racchiudeva un borgo fortificato chiamato “Castellum novum ultra Mella” che fu il centro vitale della prima comunità Castelmellese a partire dal XII secolo.

Finisco questa panoramica con il dovuto richiamo al carattere contadino di Castel Mella, lasciando intravedere una porzione delle tipiche case coloniche delle nostre campagne, con il caratteristico portico e loggiato che troviamo riproposta in chiave moderna anche in questa nuova ristrutturazione.

Ho voluto chiudere la composizione rivolgendo lo sguardo anche alla vegetazione arborea della nostra campagna con alcune tipiche piante del luogo che sono: il gelso, il pioppo, l’ontano, il platano, il salice ed una piccola porzione di terreno arato e coltivato.

E’ solo per ragioni di spazio fisico dell’opera che non ho inserito altre parti del nostro esteso territorio, comunque belle ed interessanti, che racconterebbero altre importanti storie della nostra comunità. Quindi senza nulla togliere all’importanza di queste, mi sono concentrato soltanto sulla rappresentazione dell’area centrale perché, oltre alle ragioni descritte, risulta essere quella più visibile e riconoscibile anche dal visitatore di passaggio.

L’opera originale è divisa in due parti separate:

La prima parte, è il PROFILO CASTELMELLESE, uno skyline con lo stemma del Municipio calato al centro del paese, come fosse un grande stendardo stilizzato. L’opera è realizzata a grafite su cartoncino e misura cm 152x30. La seconda parte, è l’elenco dei primi cittadini che hanno amministrato Castel Mella a partire dal 1938 fino ai giorni nostri ed ai quali si è voluto rendere omaggio, grazie al contributo che essi hanno dato alla crescita della nostra comunità. In questo elenco una colonna è stata lasciata in bianco per essere compilata con i nomi dei sindaci che amministreranno il comune nel prossimo futuro. Quest’opera originale, rimarrà esposta nell’ufficio del Primo Cittadino.

Il Progetto si è poi sviluppato con la realizzazione della grande stampa digitale su un supporto composito di alluminio, lunga circa sette metri, che abbiamo esposto nella sala consiliare. Infine la legenda dove sono stati riportati i nomi di tutti gli edifici e l’elenco delle associazioni che hanno gentilmente contribuito alla realizzazione dell’opera stessa.

Spero che quest’opera, che rimarrà esposta permanentemente in questa autorevole sala, sia d’auspicio per il futuro, affinchè i temi legati allo sviluppo del paese che dipendono appunto dall’operato dei sindaci, siano sempre più strettamente legati alla salvaguardia del territorio e al rispetto delle tradizioni.

Emilio Carlo Sagonti

Castel Mella 12 settembre 2025 "

 L'opera è stata gentilmente donata al Comune di Castel Mella da ANU, Federcaccia, Mondo Bambino e Parrocchia S. Siro.

Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026, 11:48

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